Analisi dei fabbisogni

ANALISI DEI FABBISOGNI FORMATIVI

– ultimo aggiornamento marzo 2018 –

L’obiettivo dell’analisi dei fabbisogni formativi è quello di  programmare percorsi formativi in linea con le necessità organizzative, commerciali e produttive delle Aziende del nostro territorio. Lo studio condotto, individua le figure tecniche maggiormente ricercate dalle aziende e le competenze che le aziende stesse cercano al di fuori del proprio organico per far fronte ad esigenze contingenti al mercato e, per quanto possibile, quelle future.

Metodologia utilizzata: Sondaggio con domande chiuse  e/o interviste dirette con il responsabile del personale/titolare dell’azienda di riferimento, finalizzati all’indagine del fabbisogno formativo nelle aziende e la disponibilità ad un inserimento lavorativo delle persone formate

Target selezionato: Nel periodo  aprile 2017 – gennaio  2018 l’analisi è stata condotta in aziende di vari settori delle province di Arezzo, Firenze, Prato, Siena

 

SETTORE MERCEOLOGICO

 

% di incidenza del settore sul numero totale di interviste
Metalmeccanico orafo produzione/commercio 24,0
Commercio ingrosso/dettaglio 13,7
Moda e abbigliamento produzione/commercio 6,9
Edilizia costruzioni/ general contractor 1,7
Metalmeccanico produzione/commercio 21,7
Alimentare e vitivinicolo produzione e commercio 5,1
Arredamento produzione/commercio 4,6
Chimico 3,4
Informatico / elettronico /energetico 7,5
Terziario servizi 11,4
TOTALE 100

Gestione e trattamento dei dati raccolti: i risultati sono gestiti in forma anonima e aggregata in linea con quanto previsto dalla normativa sulla Privacy.

RISULTATI DELL’INDAGINE

Le aziende intervistate che, nonostante la fase di crisi ancora in corso, sono in crescita manifestano esigenze di potenziamento dell’organico interno legate soprattutto a figure organizzative e gestionali. Tale necessità è dettata dall’esigenza di aiutare l’azienda a crescere e strutturarsi di fronte alle nuove esigenze internazionali. In particolare le aziende che già da anni lavorano con i mercati esteri e che si occupano di esportazione vogliono consolidare i mercati tradizionali, ma al contempo aprire ai nuovi mercati emergenti, per fare questo hanno necessità di figure professionali particolari, esperte ad esempio in internazionalizzazione di imprese. Da qui l’aumento di richiesta di profili con conoscenze linguistiche particolari come il russo, l’arabo o il cinese, fortemente disponibili a frequenti e costanti trasferte all’estero.

Dall’indagine risulta che un numero considerevole di persone con competenze specifiche e specialistiche, come i catenisti, attrezzisti, banchisti e preparatori esperti, negli anni dal 2008 al 2014 con la chiusura di una serie di aziende nel territorio in alcuni comparti merceologici, come quello orafo e dell’abbigliamento, hanno abbandonato il settore di loro competenza e  si sono impiegati in nuovi settori come quello vitivinicolo o agricolo, che ha visto un aumento anche nella piccola media impresa familiare. Questo cambiamento ha prodotto da una parte un’assenza nel mercato di figure professionali esperte e dall’altra la possibilità di inserimento di giovani diplomati appena usciti dal percorso formativo. Le aziende intervistate si sono dimostrate molto interessate ad inserire figure da formare in azienda anche potendo contare su strumenti quali il tirocinio post-curriculare o l’apprendistato, che permettono loro di investire sulla formazione della risorsa umana senza avere eccessivi oneri e, nel contempo, dà la possibilità tanto al datore di lavoro quanto al lavoratore di capire se il percorso intrapreso è in linea con le reciproche esigenze.  All’interno delle nostre ricerche risulta in forte aumento la richiesta d’inserimento di apprendisti diplomati in materie tecniche come meccanici, elettrotecnici/elettronici, informatici e chimici, che sono andati ad affiancare ed in parte sostituire profili già esperti ormai carenti nel mercato del lavoro.

Rispetto al passato le aziende manifestano con maggiore assiduità la necessità di implementare anche attività di sviluppo del potenziale del capitale umano interno all’azienda, oltre a progetti rivolti all’analisi delle competenze del personale interno e al conseguente aggiornamento, attività di team building, coaching e counseling, analisi dello stress e del clima aziendale.

Alcune necessità di aggiornamento del personale dipendente, sembra derivare dalla maggior propensione delle aziende intervistate a investire in avanzamenti di carriera interni e riguardano soprattutto competenze trasversali quali lo sviluppo delle capacità di coordinamento, programmazione e compliance per le figure di più alto livello, in modo da garantire l’ ottimizzazione dei processi aziendali e il miglioramento continuo dell’organizzazione.

Sono da sottolineare le richieste relative a profili giovani appena laureati o diplomati, verso i quali le aziende hanno ricominciato a fare formazione ed investire nel medio lungo termine. Questo atteggiamento è presente sia per figure impiegate in area produzione che per figure in ambito commerciale: nel primo caso si cerca di ricoprire esigenze di profili in fase di pensionamento o assenti nel mercato, nel secondo si cerca di trovare figure particolarmente formate dal punto di vista universitario sia in ambito linguistico che economico e marketing da impiegare in ruoli di internazionalizzazione come area manager junior.

Costante, quindi, la richiesta di figure tecniche di estrazione ingegneristica, che vadano a ricoprire ruoli in particolare in ambito gestionale, informatico, meccanico, elettronico e dell’automazione

Tutte le aziende richiamano l’attenzione sulla necessità di supplire, per lo meno in parte, al gap esistente tra le competenze da loro richieste e dettate dell’andamento dei mercati e quelle acquisite dai giovani nel percorso scolastico, che riscontrano quotidianamente nella ricerca e inserimento di nuovo personale.

L’impegno di Formazione Italia va proprio in questa direzione sia monitorando in maniera più diretta possibile, attraverso i suoi partner, le esigenze delle aziende del territorio sia analizzando periodicamente i dati forniti dal sistema informativo Excelsior.